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Pagany (Intervista Esclusiva)
Come nasce artisticamente Mauro Pagany?
Nasco come dj radiofonico nei primi anni 80 nel panorama delle radio private Veronesi.
Il passaggio successivo è stato nelle discoteche come dj continuando parallelamente con la radio, il comune denominatore e causa scatenante è la passione per la musica.
Le mie radici musicali sono il funky soul e la disco, sono stato influenzato da colleghi che mi hanno fatto apprezzare l'anima della musica black cosa che poi negli anni ho trasferito in molte mie produzioni.
Il passaggio allo studio di registrazione è avvenuto in un secondo tempo e devo dire che ho avuto la fortuna di vivere gli anni d'oro della discografia, dalle mie prime produzioni alla MEDIA Records con Cappella e i 49ers passando per varie esperienze come dj e remixer per altre label come Oxyd, Time, Slip'n'Slide e come imprenditore con la UNION records alla fine degli anni 90 condivisa con il mio attuale socio nella DISTAR Records, Roby Arduini
Tre aggettivi per definire il tuo sound?
Te ne dico uno solo che racchiude tutto: "house"
Quali sono i tre dischi attuali che secondo te hanno una marcia in piu'?
Difficile dirlo data l'enorme confusione e la velocità con cui escono i dischi posso dirti che ci sono cose molto interessanti su DISTAR in uscita a breve che mi emozionano molto e che ho in valigia e suono sempre, le nuove releases di casa PURPLE dal nuovo di Jamie Lewis ad Azzetto, Cassani, Walterino. In generale sono su DEFECTED e PURPLE e non mi muovo di molto
Quali sono i tre dischi Old School che porti sempre con te?
Whistle Song di Knuckles
R U Sleepin di Indo
The ministry of love di Romantony
Parlaci dei tuoi prossimi lavori, cosa bolle in pentola?
E' appena nata la STEREOCITY la nuova etichetta del gruppo DISTAR che si occuperà solo di house dalla deep alla soulful in esclusiva solo su Beatport.
La Prima release è un classico della house rilavorato da un grosso team:
It's All Right di Sterling Void con Luca Fregonese che vede remixer importanti come Menini & Viani, Fulvio Perniola, Sacchi & Durante e naturalmente le versioni del duo Arduini & Pagany.
In coda arriveranno remix inediti del nostro vecchio successo con Joy Malcolm "Love what you feel" e nuove produzioni con cantanti importanti che non svelo al momento.
Come nascono le tue song?
Nascono da un idea, cosa che sembra banale ma è tutto racchiuso li dentro, se non hai un "idea" non puoi fare un prodotto con un groove e un cut off ...e credere di essere un producer!!
Un produttore è un’altra cosa, ed io ritengo di essere diventato negli anni un produttore, non lo ero al primo disco, lo sono diventato dopo maturando esperienza e ore di lavoro sulle macchine.
Dall'idea di base il passo successivo è di fare una demo in studio con Roby Arduini che oltre ad essere produttore e l'altra metà della DISTAR è anche musicista, parte fondamentale del lavoro in uno studio per una produzione che si rispetti.
Lavoriamo molto in team seguendo il metodo storico col quale siamo stati forgiati e che ci ha sempre dato risultati, dalla realizzazione delle varie versioni alla scelta delle voci dei suoni, niente è messo li a caso.
Pensa solo che ci abbiamo messo sei mesi a trovare il cantante giusto per “Another Star”, ed il risultato l’ha sentito anche la PURPLE che ha voluto il brano in licenza.
Prima di fare uscire un nostro prodotto ci confrontiamo molto tra di noi ed anche con il gruppo dei nostri produttori e DJ che ruotano in DISTAR per avere dei feedback con chi è più a contatto con le serate nei locali ed il pubblico.
Quali sono gli strumenti che usi per plasmare il tuo sound?
In studio lavoriamo su MAC con Logic Pro 9, non usiamo outboard se non per fare delle cose elettroniche particolari dove Roby tira fuori dal cilindro la sua collezione vintage di Jupiter 8 Superjupiter, Nordlead, Juno, ecc....e devo dire che gli oscillatori veri si fanno sentire.
Immancabile per me la mia collezione di vinile che consulto spesso per attingere idee o arrangiamenti quando ci immergiamo nel mondo 70's soul disco, mondo dove mi ci perdo volentieri.
By Alex dj Global Byte – www.facebook.com/djglobalbyte
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