CARTELLONE
Vita e destino
di Vasilj Grossman, scritto e diretto da Lev Dodin
con
Tatiana Shestakova,
Sergey Kuryshev,
Elena Solomonova,
Daria Rumyantseva,
Elizaveta Boyarskaya,
Alena Starostina,
Vladimir Seleznev,
Alexey Zubarev,
Georgy Tsnobiladze,
Igor Chernevich,
Pavel Gryaznov,
Anatoly Kolibyanov
Lev Dodin torna a Milano con un nuovo capolavoro di poesia e teatro in prima nazionale: "Vita e Destino" di Vasilij Grossman, saga di una famiglia di ebrei russi tra nazismo e stalinismo, in scena al Piccolo Teatro Studio, dal 12 al 16 febbraio 2008. L’autore, ebreo sovietico, scrittore e giornalista, inizialmente integrato nell’ingranaggio della burocrazia sovietica, poi totalmente avverso all’ideologia e accusato di dissidenza, conobbe in prima persona le devastazioni della seconda guerra mondiale, la lotta contro i nazisti, la sconfitta di Hitler, quindi l’ascesa di Stalin. Nel suo romanzo, testo fondamentale della tradizione letteraria russa, a lungo censurato nel secolo scorso, racconta la vita di uno scienziato ebreo russo, le persecuzioni, l’orrore dei gulag, le speranze, la lotta per la vita. Affresco dell’Unione Sovietica nel suo periodo più buio, la tragedia collettiva si rivela attraverso la vicenda personale di un uomo e della sua famiglia. Nato da tre anni di lavoro con gli attori e con i giovani dell’Accademia di Teatro, lo spettacolo si svela nelle mani del regista, Lev Dodin in tutta la sua struggente verità, andando a collocarsi nello stesso filone di "Gaudeamus", "Claustrophobia" e "Fratelli e sorelle".
“Ancora una volta”, spiega Dodin, “siamo di fronte al mondo e a noi stessi, a farci le domande più difficili. Ancora una volta crediamo che il Teatro, in tutta la sua potenza di vita vissuta fino in fondo, che il Teatro, nella sua assoluta grandezza di parola emozione, passione, movimento, danza, musica e canto possa far sì che la gente ascolti, senta, comprenda quanto vi è di più profondo”.
Nel periodo di programmazione dello spettacolo nel foyer del Piccolo Teatro Studio sarà allestita la mostra “Vita e destino. Il romanzo della libertà e la battaglia di Stalingrado", a cura del Centro Culturale Pier Giorgio Frassati e della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale onlus, in collaborazione con Centro Culturale di Milano, Unione Comunità Ebraiche Italiane e con la Fondazione Memorial. Realizzata nel 2005, per celebrare il centenario della nascita di Grossman (1905-1964), l’esposizione si pone l’obiettivo di analizzare la vita e l’opera dello scrittore russo, soffermandosi sui personaggi del romanzo e sulle vicende storiche che descrive.
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