La Smarrita:
Finalmente i Torinesi possono ritrovare lo spirito de “La Smarrita”, la storica campana che guidava al caldo rifugio i pellegrini erranti nelle terre buie sulla via francigena.
Nell'ospedale che affiancava il campanile tanto i poveri quanto i ricchi potevano godere di un caldo pasto, degno di tal nome, preparato con amore dai frati ospitalieri. Con lo stesso spirito “La Smarrita Art Restaurant” vuole richiamare oggi tutti coloro che sono in cerca di una ristorazione genuina e sfiziosa, da consumarsi in un locale storico qual è il primo piano di palazzo Salmatoris a Torino, culla dell'Unità d'Italia, già studio di Camillo Benso conte di Cavour. In mezzo allo sfarzo del mobilio originale dell'epoca, ai lampadari di cristallo, alle scalinate in marmo, sarà possibile per tutti gustare le specialità della cucina mediterranea e internazionale create dai nostri chef italiani, utilizzando le più selezionate materie prime, tanta maestria e tanta passione per la cucina di qualità.
E la pizza? Preparata per Voi dai migliori artigiani Napoletani, Vi racconterà dei sapori intensi, delle mozzarelle di bufala e dei rossi e maturi pomodori del Sud.
Inoltre i più esigenti potranno prenotare un'indimenticabile esperienza enogastronomica nell'esclusiva “Sala degli Specchi”.Qui, serviti nella sala più lussuosa, dove Cavour era solito ricevere i suoi ospiti, i nostri chef Vi proporranno settimanalmente un menù ricercato e curato nei dettagli: apprezzerete i sapori antichi e le maestrie moderne in un contesto carico di storia e regalità.
A rendere più appassionante questa esperienza, contribuisce in maniera non indifferente l'esposizione di alcune opere di Ciro Palumbo, noto artista della pittura figurativa classica. Dice di lui Vittorio Sgarbi: “Ciro Palumbo è un affabulatore di momenti astorici e atemporali. Ci troviamo qui di fronte a una pittura dove l'ispirazione metafisica si esplica in un insieme immaginifico e surreale, in una messa in scena di elementi figurali che non riconducono a significati precisi.
L'artista mette in atto un gioco plastico e visionario di presenze, che rivela esplicitamente una consonanza con Giorgio de Chirico e con Alberto Savinio. Dal primo, Palumbo ha ereditato la bella stesura pittorica, il senso geometrico della struttura spaziale, e da Alberto Savinio il modo curioso di ammiccare con le immagini, in un gioco voluto e ben calcolato di contraddizioni.”
Ritroviamo insieme l'antico spirito conviviale de “La Smarrita Art Restaurant”, Vi aspettiamo con dedizione: dalla famiglia ai business-men, dagli innamorati ai giovanissimi neonati, ognuno riceverà la nostra migliore attenzione.
|