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Mib
Apre nel cuore di Milano MIB RESTAURANT CAFE’, un locale pubblico di cui il nome emblematico lascia già presagire qualcosa di non comune. e Franco ed Enzo Maiorana, già noti nel mondo dei locali Milanesi, titolari del famoso LABANQUE , che hanno venduto 4 anni fa, per rinnovarsi e per dare un nuovo punto di riferimenti alla loro clientela Milanese e non, il direttore artistico per la parte musica e spettacolo è Entela Mezini, “la padrona di casa “ che si occuperà più da vicino della gestione del locale e delle relazione esterne, punto di riferimento per l’organizzazione di serate a tema od eventi speciali.
Manifestazioni ed eventi a livello nazionale e internazionale, in una parola esperti nell’arte di accogliere la gente a tavola per offrire il piacere di una buona cucina con il loro chef Guida Alfredo accostando la qualità dei prodotti assolutamente naturali e ricercati alla raffinatezza e alla cura dei particolari che si coglie nella preparazione e presentazione dei piatti.
MIB nasce dall’idea di offrire un punto d’incontro per tutti coloro che amano il piacere di una cena a lume di candela, un drink dopo teatro o semplicemente due chiacchiere con gli amici fino a sera tardi in un atmosfera elegante e raffinata tale da rendere questo locale assolutamente unico, in una parola ‘esclusivo’. Uno spazio diverso e polifunzionale che ospita un ristorante, con un bar grande sotto due lucernai, e rende locale un mondo luminoso,con 3 scatole preziose rivestite in “ boiserie” e pavimento in moquette di colori diversi , perché ogni scatola ha il suo colore, lo stesso delle sedie e dei magnifici e unici tavoli in cristallo, un palcoscenico con pianoforte. Salotti e sale da pranzo privati in un luogo pubblico. Raffinato ed attento ai dettagli, MIB è un vero ossimoro, MIB stupisce giocando con le proporzioni e con l’inatteso. Un ingresso sottile per un luminoso mondo sotterraneo.
Cucina: curata da Alfredo Guida, fonde, rigore e passione in una cucina mediterranea con prodotti di stagione, ricette tradizionali e lavorazioni artigianali, ma rinnovate esteticamente.
La proposta gastronomica del ristorante MIB è di un ideale, più che reale, percorso tra le regioni d’Italia. Le ricette si avvicendano proponendo le emozioni cosi diverse che si provano degustando un pane fatto in casa, Attingendo da quell’enorme bacino culturale che sono le tradizioni delle cucine regionali italiane MIB proporrà, seguendo anche l’alternarsi delle stagioni, piatti ricchi di emozioni fatti seguendo le tradizioni, raramente rivisitati, nell’intento di offrire un menù vario, semplice, vero. La carta dei vini italiani spazia anch’essa da Nord a Sud, da oriente a occidente, e vuol far cogliere la freschezza, i profumi compositi, la perfezione, l’eleganza dei vini dell’Alto Adige, oppure la violenza, le sensazioni forti, la pienezza ed intensità quasi orientale dei vini di Pantelleria. Lontano dalle mode troppo scontate che vedono nel riutilizzo di strutture architettoniche preesistenti la ricerca di spazi cosi detti “alternativi” e molto spesso destinati solo ad un pubblico giovanissimo MIB si distingue per il suo carattere austero ed affascinante al tempo stesso. E’ un locale diverso perché qui si respira un’atmosfera internazionale per vastità ed ampiezza dei locali, che occupano una superficie di circa 800 mq. Per questa unione di moderno e classico, segno dei tempi, trattata con estremo gusto e raffinatezza.
Il progetto di ristrutturazione è stato curato da Daniele Beretta, architetto milanese che vanta un ricco curriculum per la realizzazione di locali pubblici e di pubblico spettacolo e da Claudio La Viola, già famoso per la sua passata esperienza nel mondo della moda ed ora significativo nome nel campo del design a livello internazionale. Ritroviamo così in quest’opera una felice combinazione di diverse esperienze professionali caratterizzate da una forte carica progettuale ed un segno decorativo fatto di gesti minimi. Il progetto ha trasformato la struttura preesistente in un nuovo palcoscenico in cui protagonisti della scena sono i dettagli e le finiture: moderne e preziose al tempo stesso, caratterizzate da uno stile preciso e unificante. Attraverso un portale in ottone a forma di scatola si accede ad una grande scala rivestita in moquette beige che conduce alla sala ristorante e bar, caratterizzato da 2 cupole centrali in vetro, e per poi accedere all’esclusiva sala privè dove si può cenare senza essere disturbati e usufruendo di un bar , bagno e guardaroba privati che può trasformarsi per feste, meeting o congressi, dotato di due televisori al plasma ed un impianto audio e video collegato ad una rete ISDN per video conferenze.
Il progetto privilegia la purezza dei materiali, la semplicità e la naturalezza di colori caldi, l’essenzialità delle geometrie, con una semplificazione che non esclude ma seleziona, cercando di circoscrivere tutto a ciò che è veramente essenziale e significativo.
La scelta dei materiali predilige superfici “materiche”come il vetro ,ottone, cristalli,velluto,e legno pregiato caratterizzato da trame irregolari che sfumano nei toni del marrone e del grigio. Manifestazioni di una bellezza che definisce un nuovo concetto del lusso, estremo ma discreto, si ritrovano nella sontuosità delle tende in velluto,tavoli delle scatole private in cristallo colorato, in contrasto con la scelta del tessuto semplice ma raffinato che acquista enfasi nella ricchezza del colore grigio. tovaglie essenziali in lino color burro che disegnano un ulteriore geometria sui tavoli, rafforzata dalla scelta rigorosa dei piatti in porcellana bianca, della posateria nera ricercata e particolare , delle sedute classiche e comode. La cura dei dettagli non tralascia gli abiti del personale di altissimo livello.
La luce sottolinea lo spazio architettonico ed esalta le tonalità calda della “boiserie” in mogano lucidato e che rivestono le pareti: è una sorta di filo conduttore, una coreografia luminosa che unifica i diversi ambienti in cui si suddivide il locale. Tramite un gioco sapiente di “assenza e presenza” la luce sottolinea ed esalta l’ingresso, la scalina ed i bar e della reception che si trasformano in “sculture luminose”. Tutti i dettagli hanno una connotazione “contemporanea” ma conservano un richiamo ad un lontano passato convivendo perfettamente con la preesistente struttura architettonica. Anche l’immagine coordinata di MIB, progettata dallo studio di Claudio La Viola, rispecchia il carattere austero, ma nello stesso tempo elegante e “caldo” del locale.
MIB è un locale non inaccessibile ma che si farà apprezzare e conoscere da chi privilegia l’eleganza e la classe come scelte di un proprio stile |